La domotica è la scienza inter­disciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati. Il termi­ne domotica deriva dal greco domos (?????) che significa “casa”. Come si potrà facilmente evincere dal contenu­to della voce, questa area fortemente interdisciplinare richiede l’apporto di molte tecnologie e professionalità, tra le quali ingegneria edile, elettrotecnica, elettronica, telecomunicazioni ed infor­matica. La domotica è nata nel corso della terza rivoluzione industriale allo scopo di studiare, trovare strumenti e strategie per:

• migliorare la qualità della vita;

• migliorare la sicurezza;

• risparmiare energia;

• semplificare la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’utilizzo della tecnologia;

• ridurre i costi di gestione;

• convertire i vecchi ambienti e i vecchi impianti.

Con “casa intelligente” si indica un ambiente domestico – opportunamente pro­gettato e tecnologicamente attrezzato – il quale mette a disposizione dell’utente impianti che vanno oltre il “tradizionale”, dove apparecchiature e sistemi sono in grado di svolgere funzioni parzialmente autonome (secondo reazioni a parametri ambientali di natura fissa e prestabilita) o programmate dall’utente o recentemen­te completamente autonome (secondo reazioni a parametri ambientali dirette da programmi dinamici che cioè si creano o si migliorano in autoapprendimento).

Il sistema di controllo centralizzato, oppure l’insieme delle periferiche in un sistema ad intelligenza distribuita, provvede a svolgere i comandi impartiti dal­l’utente (ad esempio accensione luce cucina oppure apertura tapparella sala), a monitorare continuamente i parametri ambientali (come allagamento oppure presenza di gas), a gestire in maniera autonoma alcune regolazioni (ad esempio temperatura) e a generare eventuali segnalazioni all’utente o ai servizi di teleas­sistenza.

Un sistema domotico si completa, di solito, attraverso uno o più sistemi di co­municazione con il mondo esterno (ad esempio messaggi telefonici preregistrati, SMS, generazione automatica di pagine web o e-mail) per permetterne il controllo e la visualizzazione dello stato anche da remoto. Gli strumenti così detti domotici sono molto utili negli appartamenti di persone disabili. A seconda delle situazioni si possono scegliere quali strumenti adottare, a seconda del grado di disabilità, dall’elettrificazione delle tapparelle, a sistemi più complessi che si attivano trami­te computer. Le case domotiche sono state sperimentate anche per case famiglia e/o gruppi appartamento che ospitano persone con disabilità.

ESEMPI DI ATTUAZIONE DI CASA DOMOTICA

1. LA FONDAZIONE SANTA LUCIA

Azioni semplici, che fanno parte della nostra routine, del quotidiano, come accendere le luci, la tivù, spegnere un elettrodomestico o i fornelli a fine cottura di un pasto, possono non risultare così scontate per i diversamente abili, per persone con difficoltà di movimento più o meno gravi, e trasformarsi in vere e proprie imprese frustranti, sviluppando una dipendenza dagli altri che può depri­mere e umiliare i disabili. Ma cosa succederebbe se bastasse la forza del pensiero a compiere queste semplici operazioni? Certo la qualità della vita di tutte quelle persone che hanno perso il controllo volontario dei muscoli ne trarrebbe un gran­de miglioramento. Ed è proprio per venire incontro alle loro esigenze che è stata infatti pensata la casa domotica realizzata nei laboratori della Fondazione Santa Lucia da un’equipe di ricercatori coordinata da Fabio Babiloni, dell’università di Roma La Sapienza e da Maria Grazia Marciani, dell’università di Roma Tor Vergata. Grazie all’ausilio di una cuffia collegata ad un computer e ai dispositivi elettrici presenti nell’abitazione, si può passare dall’idea ai fatti decifrando l’intenzione volontaria del paziente. In parole povere, se in quel momento il cervello sta ela­borando l’impulso di accendere le luci, il dispositivo è in grado di interpretare e codificare la volontà espressa, trasmettendo al computer il rispettivo comando. Sembra quasi una magia, ma è la meraviglia delle nuove tecnologie che può con­sentire di realizzare cose prima inimmaginabili. “Una cuffia munita di elettrodi permette di captare l’onda P300 emessa dal cervello quando un oggetto cattura la nostra attenzione. Un computer collegato alla cuffia e ai dispositivi elettrici della casa legge l’impulso e invia il comando per azionare un dispositivo o, anche, per far muovere un piccolo robot.”

2. PROGETTO VERSO L’AUTONOMIA – BEREGAZZO

A Beregazzo con Figliaro, provincia di Como, è stata inaugurata una nuova casa domotica per disabili. Il progetto chiamato “Verso l’autonomia: da disabili a diversamente abili” è opera della cooperativa sociale Sim-patia. I primi tre ap­partamenti sono dotati di attrezzature tecnologiche e sistemi domotici di control­lo atti a migliorare sensibilmente le condizioni di vita delle persone disabili per una maggiore autonomia in termini di gestione degli spazi e di comunicazione. Le tecnologie domotiche delle nuove case prevedono apparati touch screen e sistemi computerizzati installati direttamente sulle carrozzine che permettono a persone disabili di comandare diverse funzioni: apertura/chiusura delle tende, finestre, porte, accedere alle primarie funzioni in cucina, alla televisione e al computer. Gli spazi a disposizione sono già abitati da cinque persone disabili, seguite da un equipe composta da due educatori, una psicologa e un operatore socio sanitario. Le abitazioni sono state messe in collegamento mediante una linea adsl, con la sede di Sim-patia, per eventuali situazioni di emergenza e per consente agli ope­ratori di visualizzare le immagini delle stanze e valutare le condizioni degli ospiti. Possono beneficiare di questo progetto tutti coloro che hanno subito menoma­zioni fisiche, anche gravi, con limiti agli arti inferiori e/o superiori ma che hanno mantenuto una discreta capacità cognitiva.

3 .“LA MERIDIANA ONLUS

La regione Marche ha inaugurato il progetto “Intelligent Building Automa­tion for Disabled’s Home” si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone disabili garantendo comfort e sicurezza nelle abitazioni. Tutto que­sto è possibile grazie ad un insieme di tecnologie e sistemi complessi atti a fornire un miglioramento nell’automazione e una semplificazione delle operazioni di con­trollo, e di monitoraggio degli spazi abitativi delle persone portatrici di handicap. Il progetto è sostenuto da quattro aziende del Piceno: Proietti Planet (capofila), Restart Scarl, Iside Cooperativa sociale di Ascoli Piceno e T.M. Italia di Foligna­ no. Centro di ricerca di riferimento per lo sviluppo delle soluzioni tecnologiche innovative è il Parco Scientifico e Tecnologico Tecnomarche. L’Associazione “La Meridiana Onlus” agirà invece come mediatore rispetto alle specifiche esigenze degli utenti.

4 REGIONE SARDEGNA

Con l’obiettivo di finanziare i progetti atti a migliorare la qualità della vita di persone disabili con handicap gravi, la regione Sardegna ha stanziato un finanzia­mento di 400.000 euro al comune di Oristano.

Le soluzioni innovative per la casa domotica prevedono:

• sistemi di controllo per la climatizzazione automatica delle stanze;

• raggi infrarossi per il monitoraggio della temperatura del corpo.

Il progetto è importante perché consente di diminuire i costi, ridurre l’isola­mento sociale e migliorare le condizioni di vita dei pazienti con gravi patologie come la Sla, la sindrome di crisponi, la sclerosi multipla, la retinite pigmentosa. Gli ausili che vengono utilizzati sono una serie di sistemi computerizzati atti a mi­gliorare la sicurezza delle persone e ottenere un notevole risparmio energetico.

5. PROGETTO SUPERHANDO

A Cagliari è stato realizzato il “Centro per la domotica” e l’ ”Officina per la sanitarizzazione delle protesi”, su proposta dell’assessore alla Sanità. Tali strutture fanno parte del progetto “Superhando“, centro per il superamento del­l’handicap e dello svantaggio sociale, realizzato a Settimo San Pietro (Cagliari), volto a fornire servizi integrati alla persona, in particolare: disabilità fisiche e psichiche con l’obiettivo di soddisfare bisogni di persone temporaneamente non autosufficienti o in condizioni di disagio sociale.

6. CASA DELLA DOMOTICA

La domotica al servizio di persone disabili; è questo l’obiettivo primario degli impianti automatizzati in grado di facilitare i comandi per il miglioramento della qualità della vita. In Sardegna, a Carbonia, è stata realizzata una struttura impe­gnata nell’aiuto dei portatori di handicap, per facilitare i movimenti all’interno delle proprie case senza scontrarsi con le barriere presenti. La nuova struttura si chiama “Casa della Domotica” e sta realizzando un progetto di sostegno agli in­validi aiutandoli, anche da un punto di vista psicologico, ad imparare a muoversi con facilità all’interno delle varie stanze. La sede della struttura in passato era un ex albergo aperto, oggi rimesso a posto seguendo tutte le precise modifiche idonee per il progetto. E’ stato necessario anche l’impiego di fondi da parte del­l’amministrazione comunale. Inizialmente il centro rimarrà aperto durante tutto l’arco della giornata permettendo ai disabili di tornare la sera nelle loro rispettive abitazioni.

ATER POTENZA

A Potenza e provincia sono stati realizzati molti interventi per l’eliminazione delle barriere negli edifici in cui risiedono famiglie con portatori di handicap. Nell’ambito dei Contratto di Quartiere per la riqualificazione del complesso edilizio del Serpentone della città di Potenza sono stati realizzati 9 alloggi a piano-terra destinati a nuclei familiari con componenti diversamente abili. L’Azienda intende proseguire la propria attività nel riconoscere i casi di disagio e offrire concreta-mente il supporto necessario.

ATER Potenza ha deliberato che nella costruzione dei 100 alloggi in fase di prossima canterizzazione a Bucaletto, vi sarà un appartamento per accogliere una prima casa alloggio che rientra nelle soluzioni del “dopo di noi”. L’appartamento sarà dotato di tutti gli strumenti domotici e le attrezzature necessarie che possa­no facilitare la vita a chi vi risiederà.

 

(Fonte: Opuscolo “Comunicazione e servizi” a cura dell’Associazione Dopo di Noi)

 

 

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