Le patenti speciali e le agevolazioni per l’acquisto di un’autovettura

La patente speciale è una patente di guida che attesta l’idoneità del conducente, diversamente abile, a condurre un’autovettura modificata secondo le proprie esigenze.

• La A spe­ciale per­mette di guidare motocicli, tri­cicli e quadricicli a motore

• La B speciale permette di guidare tutte le automobili che non superano i 35 quintali di peso e gli 8 posti a sedere, escluso il conducente.

• La C speciale permette di guidare tutti i veicoli il cui peso a pieno carico non superi i 115 quintali.

• La D speciale permette di guidare tutti i veicoli con un massimo di 16 posti a sedere, escluso il conducente.

AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO

CHI NE HA DIRITTO

Sono ammesse alle agevolazioni le seguenti categorie di disabili:

1. non vedenti e sordomuti;

2. disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagna­mento;

3. disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
4. disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

I non vedenti sono coloro che sono colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione. Gli articoli 2, 3 e 4.della legge 3 aprile 2001, n. 138 individuano esat­tamente le varie categorie di non vedenti, fornendo la definizione di ciechi totali, di ciechi parziali e di ipovedenti gravi.

Per quanto riguarda i sordomuti, l’art. 1 della Legge n. 68 del 1999 definisce tali coloro che sono colpiti da sordità alla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata.

I disabili di cui ai punti 2 e 3 sono quelli che versano in una situazione di handicap grave prevista dal comma 3 dell’articolo 3 della legge n. 104 del 1992, certificata con verbale dalla Commissione per l’accertamento dell’handicap (di cui all’art. 4 della citata legge n. 104 del 1992) presso la ASL.

In particolare, i disabili di cui al punto 3 sono quelli che versano in una situa­zione di handicap grave derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione.

I disabili di cui al punto 4 sono coloro che presentano ridotte o impedite ca­pacità motorie e che non risultano, contemporaneamente, “affetti da grave limita­zione della capacità di deambulazione”. Solo per tale categoria di disabili il diritto alle agevolazioni continua ad essere condizionato all’adattamento del veicolo.

PER QUALI VEICOLI?

Le agevolazioni per il settore auto possono essere riferite a seconda dei casi (vedi la tabella a fine capitolo) oltre che agli autoveicoli, anche ai seguenti vei­coli:

* motocarrozzette;

* autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del di­sabile;

* autocaravan (solo per la detrazione Irpef del 19%).

LA DETRAIBILITÀ Al FINI IRPEF DELLE SPESE PER I MEZZI DI LOCOMOZIONE

Spese di acquisto

Le spese riguardanti l’acquisto dei mezzi di locomozione dei disabili danno diritto a una detrazione d’imposta pari al 19% del loro ammontare.

Per mezzi di locomozione s’intendono le autovetture, senza limiti di cilindrata, e gli altri veicoli sopra elencati, usati o nuovi. La detrazione compete una sola volta (cioè per un solo veicolo) nel corso di un quadriennio (decorrente dalla data di acquisto) e deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro.

È possibile riottenere il beneficio per acquisti effettuati entro il quadriennio, qualora il primo veicolo beneficiato risulti precedentemente cancellato dal Pubbli­co Registro Automobilistico (PRA).

Spese per riparazioni

La detrazione è valida anche per le spese di riparazione che non sia ordinaria. Anche in questo caso la detrazione spetta su una spesa di 18.075,99 comprensiva di acquisto e spese di manutenzione straordinaria.

L’ESENZIONE DALLE IMPOSTE DI TRASCRIZIONE SUI PASSAGGI DI PROPRIETÀ’

I veicoli destinati al trasporto o alla guida di disabili appartenenti alle catego­rie sopra indicate (con esclusione, però, di non vedenti e sordomuti) sono esentati anche dal pagamento dell’imposta di trascrizione al PRA in occasione della regi­strazione dei passaggi di proprietà.

II beneficio compete sia in occasione della prima iscrizione al PRA di un’auto nuova, sia nella trascrizione di un “passaggio” riguardante un’auto usata.

L’esenzione spetta anche in caso di intestazione a favore del familiare di cui il disabile sia fiscalmente a carico. La richiesta di esenzione deve essere rivolta esclusivamente al PRA territorialmente competente.

DIRITTO ALLE AGEVOLAZIONI

Potrà beneficiare di tutte le agevolazioni previste (cioè, ai fini Irpef, Iva e bol­lo auto) anche un familiare che ha sostenuto la spesa nell’interesse del disabile, a condizione che questo sia da considerare a suo carico ai fini fiscali.

Per essere ritenuto “a carico” del familiare il disabile deve avere un reddito complessivo annuo entro la soglia di 2.840,51 euro. Ai fini del limite, non si tiene conto dei redditi esenti, come ad esempio le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), gli assegni e le pensioni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili.

Superando il tetto è necessario, per poter beneficiare delle agevolazioni, che i documenti di spesa siano intestati al disabile (e non al suo familiare).

Nel caso in cui più disabili siano fiscalmente a carico di una stessa persona, la stessa può fruire, nel corso dello stesso quadriennio, dei benefici fiscali previsti per l’acquisto di autovetture per ognuno dei portatori di handicap a suo carico.

LA DOCUMENTAZIONE

Per le categorie di disabili che hanno diritto alle agevolazioni auto senza ne­cessità di adattamento, la documentazione che deve essere prodotta per attestare il diritto alle agevolazioni è la seguente:

1) certificazione attestante la condizione di disabilità:

• per i non vedenti e sordomuti: certificato di invalidità che attesti la loro condizione, rilasciato da una Commissione medica pubblica;

• per i dìsabili psichici o mentali: verbale di accertamento dell’handicap emes­so dalla Commissione medica presso la ASL di cui all’art. 4 della citata legge n. 104/1992, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (ai sensi del comma 3 dell’art. 3 della legge n. 104 del 1992) derivante da disabilità psichica, e certificato di attribuzione dell’indennità di accompa­gnamento (di cui alle leggi n. 18 del 1980 e n. 508 del 1988) emesso dalla Commissione a ciò preposta (Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile di cui alla legge n. 295 del 1990);

• per disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione, o plu­riamputati:

1) verbale di accertamento dell’handicap emesso dalla Commissione medica presso la ASL di cui all’art. 4 della citata legge n. 104 del 1992, dal quale risulti che il soggetto si trova in situazione di handicap grave (ai sensi del comma 3 dell’art. 3 della legge n. 104 del 1992) derivante da patologie (ivi comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione;

2) ai soli fini dell’agevolazione Iva, dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto non è stato acquistato un analogo veicolo agevolato. Nell’ipotesi di acquisto entro il quadriennio occorre consegnare il certificato di cancellazione rilasciato dal pubblico registro automobilistico;

3) fotocopia dell’ultima dichiarazione dei redditi da cui risulta che il disabile è a carico dell’intestatario “dell’auto, ovvero autocertificazione (nel caso in cui il veicolo sia intestato al familiare del disabile).

REGOLE PARTICOLARI PER I DISABILI CON RIDOTTE 0 IMPEDITE CAPACITÀ MO­TORIE

Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie (ma non affetti da grave limitazione alla capacità di deambulazione) il diritto alle agevolazioni è condizio­nato all’adattamento del veicolo alla minorazione di tipo motorio di cui il disabile (anche se trasportato) è affetto. La natura motoria della disabilità deve essere esplicitamente annotata sul certificato di invalidità rilasciato dalla Commissione medica presso la ASL o anche da parte di altre Commissioni mediche pubbliche in­caricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità. Non è necessario che il disabile fruisca dell’indennità di accompagnamento.

Per quali veicoli?

Oltre che per le auto e gli autocaravan i disabili con ridotte capacità motorie ma non affetti da gravi limitazioni alla capacità di deambulazione, possono gode­re delle agevolazioni anche sui seguenti veicoli:

* motocarrozzette;

* autoveicoli o motoveicoli per uso promiscuo, o per trasporto specifico del disabile.

L’adattamento del veicolo

Per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie l’adattamento del veicolo è una condizione necessaria per tutte le agevolazioni (Iva, Irpef, bollo e imposta di trascrizione al PRA). Per i disabili titolari di patente speciale, si considera ad ogni effetto “adattata” anche l’auto dotata di solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, purché prescritto dalla Commissione medica locale compe­tente per l’accertamento dell’idoneità alla guida.

Gli adattamenti, che debbono sempre risultare dalla carta di circolazione, pos­sono riguardare sia le modifiche ai comandi di guida, sia solo la carrozzeria o la sistemazione interna del veicolo, per mettere il disabile in condizione di accedervi.

La documentazione

I disabili con ridotte o impedite capacità motorie ma non affetti da grave limi­tazione alla capacità di deambulazione, dovranno presentare anche:

1) fotocopia della patente di guida speciale o fotocopia del foglio rosa “specia­le” (solo per i disabili che guidano). Ai fini della detrazione Irpef si prescinde dal possesso di una qualsiasi patente di guida da parte sia del portatore di handicap che del contribuente cui risulta a carico;

2) ai soli fini dell’agevolazione Iva, in caso di prestazioni di servizi o nell’acquisto di accessori, autodichiarazione dalla quale risulti che si tratta di invalidità comportante ridotte capacità motorie permanenti. Nella stessa dichiara­zione si dovrà eventualmente precisare che il disabile è fiscalmente a carico dell’acquirente o del committente (ove ricorra questa ipotesi);

3) fotocopia della carta di circolazione, da cui risulta che il veicolo dispone deidispositivi prescritti per la conduzione di veicoli da parte di disabile titolare di patente speciale oppure che il veicolo è adattato in funzione della minorazione fisico/motoria;

4) copia della certificazione di handicap o di invalidità rilasciata da una Com­missione pubblica deputata all’accertamento di tali condizioni, in cui sia espli­citamente indicata la natura motoria della disabilità.

 

 

(Fonte: Opuscolo “Comunicazione e servizi” a cura dell’Associazione Dopo di Noi)

 

 

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